La settimana si apre sui mercati crypto con segnali misti: da un lato il nervosismo crescente a Wall Street, dall’altro una crescita significativa dell’utilizzo delle stablecoin nei pagamenti digitali.

Venerdì l’indice della paura di Wall Street, il VIX, è balzato del 21,5%, mentre gli indici azionari americani, soprattutto nel settore dell’intelligenza artificiale, hanno subito vendite accentuate, come riporta CoinDesk. Storicamente, i picchi del VIX del venerdì tendono a svanire il lunedì successivo, ma il segnale di rischio resta elevato.

Nonostante questo contesto, Bitcoin ha mantenuto un andamento relativamente calmo durante il sell-off, rimanendo sopra gli 80.000 dollari. Anche il prezzo del petrolio ha mostrato un aumento, con il Brent scambiato sopra i 110 dollari per barile.

Parallelamente, i pagamenti in stablecoin hanno raggiunto circa 482 miliardi di dollari nei primi mesi dell’anno, registrando un aumento del 45% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, come evidenziato da ExchangeRates. Questo conferma un ruolo crescente delle stablecoin come infrastruttura di pagamento, più che come pura forma di investimento. Pur con un’offerta sostanzialmente stabile, i volumi d’uso per i pagamenti sono in forte espansione, sostenuti anche dall’integrazione da parte di grandi operatori dei pagamenti tradizionali come Visa, Mastercard e Stripe.

Sul fronte delle previsioni di mercato, gli analisti restano divergenti. Il gestore Bitwise prevede un ritorno sopra i 100.000 dollari per Bitcoin, sulla spinta dell’interesse istituzionale e dei fondi spot. Al contrario, gli analisti di LO:TECH ipotizzano una fascia di oscillazione più ristretta, tra 80.000 e 90.000 dollari, in un mercato più prudente a causa dell’incertezza sui tassi di interesse e sull’inflazione.

Infine, sul fronte della sicurezza, la società di cybersecurity Hacken stima che nel terzo trimestre gli attacchi informatici a progetti crypto abbiano causato perdite per circa 1,18 miliardi di dollari, evidenziando un rischio persistente nel settore nonostante una lieve riduzione rispetto ai trimestri precedenti.

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