Con l’arrivo dell’inverno torna la preoccupazione per il possibile aumento delle bollette di elettricità e gas. Secondo le stime di Nomisma Energia, la spesa annuale per elettricità e gas aumenterà del 23% per gli utenti privati e del 54% per le aziende. I rincari più significativi riguarderanno le bollette del gas, penalizzando soprattutto chi utilizza il riscaldamento tradizionale e le aziende che usano il gas per i processi industriali.
A pesare sui prezzi dell’energia è la crisi energetica internazionale, aggravata dalla guerra in Medio Oriente e dall’interruzione delle vendite di gas dal Qatar. Attualmente il prezzo del gas si aggira intorno ai 70 euro al megawattora, un valore superiore del 123% rispetto a febbraio 2026 e del 307% rispetto all’inizio del 2021.
La situazione è particolarmente critica per l’Italia, che dipende ancora in larga parte dal gas per la produzione di energia elettrica. Secondo i dati del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, il 45,8% dell’energia prodotta nel Paese proviene da fonti fossili.
L’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (Arera) ha comunicato che nel quarto trimestre 2026 la bolletta elettrica dei clienti vulnerabili aumenterà del 37,3% rispetto al trimestre precedente. Per un utente tipo vulnerabile in regime di Maggior Tutela, la spesa annuale per l’elettricità nel 2026 è stimata in 665,38 euro, con un aumento del 9,3% rispetto al 2025. Il prezzo di riferimento dell’energia elettrica per i clienti vulnerabili è stato fissato a 43,43 centesimi di euro per kilowattora dal 1° ottobre 2026.
Le associazioni dei consumatori lanciano l’allarme. Marco Vignola, vicepresidente dell’Unione Nazionale Consumatori, ha commentato: “Le famiglie ora rischiano una Caporetto”.
Nel frattempo, Eni ha annunciato uno sconto del 30% su luce e gas. Fabrizio Ciliberto, vicepresidente nazionale U.Di.Con., ha definito l’annuncio “un segnale positivo”, sottolineando però che servono ulteriori misure per sostenere i consumatori più fragili.