In questi giorni la California sta facendo i conti con un’ondata di caldo eccezionale per il periodo. Secondo 3BMeteo, è in atto una persistente cupola di calore che sta portando temperature fuori stagione, con valori che possono arrivare fino a 40-41°C. Si tratta di un’ondata di caldo particolarmente intensa per ottobre, che sta interessando anche le aree costiere, dove solitamente le temperature sono più miti.
Le condizioni meteorologiche però sono destinate a cambiare rapidamente: è in arrivo un vortice dalle Baleari che, combinato con un fronte freddo in discesa dal Nord Europa, porterà un brusco cambiamento del tempo. Questo significa che, dopo il caldo anomalo, torneranno piogge e temporali, anche forti, interessando diverse aree della California. Secondo le previsioni, l’egemonia anticiclonica terminerà bruscamente per l’azione di due intense perturbazioni, che segneranno la fine della fase calda e stabile.
Passando al tema dei social media e dei minori, una notizia legale riguarda l’Australia. Il 10 dicembre 2025, secondo un rapporto del Pew Research Center, è stata promulgata una legge che richiede a tutte le piattaforme social di verificare l’età di chi crea un account e di rimuovere gli account di chi ha meno di 16 anni. Questo è stato spinto anche da un forte supporto pubblico: l’82% degli adulti australiani si è detto favorevole a restringere l’accesso ai social media per i bambini, con il 51% che esprime un supporto forte. Il supporto è più alto tra gli anziani, ma comunque significativo tra i giovani: circa il 70% degli adulti tra i 18 e i 29 anni è d’accordo con la restrizione.
La vicenda ha però generato una controversia legale. In un aggiornamento riportato da Capital Brief, si parla di un caso in tribunale che vede Reddit e il Digital Freedom Project opporsi al Commonwealth australiano. Il governo sostiene che esistano “credibili percorsi causali” tra l’uso dei social media e disturbi mentali come ansia e depressione adolescenziale, giustificando così la legge. Il caso ha avuto anche un risvolto curioso: il Solicitor-General Ruth Higgins, che avrebbe dovuto rappresentare il Commonwealth, non ha potuto partecipare per un conflitto di interessi legato a un altro caso. La rappresentanza è quindi passata agli avvocati Stephen Lloyd SC e Joanna Davidson SC.