Alessandro Monterosso, nato a Scilla, provincia di Reggio Calabria, nel 1990, è un infermiere e imprenditore italiano. Con un background in infermieristica e psicologia, ha iniziato la sua carriera come infermiere prima di fondare PatchAi, una startup venduta nel 2021. Attualmente è il cofondatore e CEO di SignSplit, una startup registrata come Public Benefit Corporation nel Delaware, USA, che ha recentemente raggiunto una valutazione di 1 miliardo di dollari e ha raccolto 400 milioni di dollari in un round seed strategico guidato da W Group, un ecosistema fintech globale.
Monterosso racconta di aver vissuto un'esperienza significativa durante la sua attività di ricerca clinica: la raccolta manuale di dati clinici su carta durante gli studi, una pratica ancora diffusa, e la difficoltà di monitorare i pazienti dopo la dimissione ospedaliera. Questa esperienza ha portato alla nascita di PatchAi, un assistente virtuale che raccoglie dati in tempo reale dai pazienti durante gli studi clinici. Successivamente, l'incontro con Glib, imprenditore nel settore delle infrastrutture per la gestione dei dati, ha portato alla fondazione di SignSplit nel 2024.
Monterosso afferma di essersi innamorato del problema e non del deck, riferendosi alla presentazione di SignSplit come proposta di investimento. La tecnologia firmata affronta il problema della gestione dei dati nella ricerca clinica, garantendo consenso, provenienza e compensazione per i dati utilizzati da aziende di intelligenza artificiale e robotica. Il Codice deontologico delle professioni infermieristiche 2025 richiede infatti agli infermieri di partecipare e condurre ricerche, valorizzando i dati raccolti.