I dinosauri continuano a essere protagonisti di ricerche e scoperte che ne arricchiscono la storia e l'evoluzione. Dall'analisi dello smalto dei loro denti, che restituisce il livello di anidride carbonica (CO₂) nell'atmosfera in cui vivevano, alla scoperta di nuove specie con caratteristiche uniche, fino a nuove impronte che ampliano la conoscenza della loro distribuzione geografica, ogni nuova informazione contribuisce a rendere più precisa la storia di questi animali. Le recenti ricerche sulle loro ossa hanno anche permesso di ricostruirne l'aspetto, grazie alla collaborazione tra scienza e arte, e di ottenere immagini sempre più realistiche.
Le ossa dei dinosauri e la CO₂
Uno studio delle Università di Göttingen e Mainz ha analizzato lo smalto fossile dei dinosauri, rivelando che durante il Mesozoico i livelli di CO₂ erano fino a tre volte superiori a quelli attuali. In particolare, nel Giurassico superiore la concentrazione era di circa 1.200 ppm, mentre nel tardo Cretaceo era intorno a 750 ppm, contro le circa 430 ppm attuali. Questi valori elevati sono attribuiti all'intensa attività vulcanica dell'epoca. I denti dei dinosauri conservano infatti una "firma chimica" dell'aria respirata, utile per ricostruire clima ed ecosistemi.
Impronte in Brasile
Nella località brasiliana di Passagem das Pedras, sono state trovate impronte di dinosauri teropodi e iguanodontidi risalenti al Cretaceo inferiore. Questa scoperta amplia la mappa della loro presenza geografica e fornisce dettagli sulle loro abitudini di movimento e sulle caratteristiche del terreno in cui vivevano.
Nuovo dinosauro con ali in Cina
Il 17 ottobre 2026, su Nature Communications, è stato pubblicato uno studio che presenta una nuova specie di dinosauro, il Norellraptor barsboldi, scoperto in Cina nella provincia del Liaoning e datato a circa 120-110 milioni di anni fa. Norellraptor appartiene ai microraptorini, una sottofamiglia di dromeosauridi, ed è il secondo membro più antico conosciuto. La scoperta contribuisce a chiarire l'evoluzione dei microraptorini e la diffusione delle ali tra i dinosauri. Tra i firmatari dello studio c'è anche Andrea Cau, paleontologo del museo Ophis di Teramo.
Incontro "Spinosaurus, il gigante perduto del Sahara"
Il 24 ottobre 2026, a Pianello, l'associazione Scienza in Valle organizza un incontro sullo Spinosaurus, uno dei dinosauri più misteriosi: "Lo Spinosaurus è stato scoperto più di cento anni fa, ma il suo scheletro, già incompleto, andò perduto nei bombardamenti della seconda guerra mondiale, lasciando in sospeso la sua storia. Recenti scoperte hanno riportato alla luce altre ossa che hanno permesso di delineare un'immagine più chiara del più grande dinosauro predatore conosciuto, alto come un autobus a due piani e lungo come un campo da basket. La sua coda a forma di pagaia lo rendeva un eccellente nuotatore, in grado di predare grandi pesci. Il paleontologo e naturalista Simone Maganuco, coautore del libro "Spinosaurus, il gigante perduto del Sahara", ne illustrerà la storia e le principali caratteristiche evolutive".
Queste informazioni dimostrano come le ricerche sui dinosauri siano in continua evoluzione, offrendo nuovi spunti per comprendere meglio la loro vita e l'ambiente in cui vivevano.