«La Ue cammina mentre il mondo corre, basta con le barriere interne». La direttrice del Fondo monetario internazionale Kristalina Georgieva, in un’intervista a “La Repubblica”, lancia un messaggio chiaro all’Europa: occorre accelerare sulle riforme economiche e superare le divisioni interne per competere a livello globale. Il FMI ha avvertito che il debito pubblico è una minaccia significativa, mentre la crescita economica dell'Italia è stimata all'1% per il 2026, considerata insufficiente. La spesa pubblica è in aumento e ci sarà una sfida tra spesa per difesa e sociale. Nonostante la crisi energetica, le rinnovabili hanno attenuato i costi, ma i rischi geopolitici e la bassa produttività frenano lo sviluppo a medio termine.

Il Fondo ha alzato la stima di crescita dell’Italia a +0,8% nel 2026. Un dato positivo, ma ancora insufficiente secondo Georgieva: «L’1% è troppo poco, soprattutto per un Paese con alto debito e spesa pubblica in crescita». La direttrice segnala anche una sfida tra spesa per difesa e sociale, mentre il debito pubblico resta una minaccia significativa. Sul fronte energetico, le rinnovabili hanno attenuato i costi della crisi in Europa, ma i rischi geopolitici e la bassa produttività frenano lo sviluppo a medio termine. L’area euro crescerà dell’1,1% nel 2026, con stime dell’1,2% e 1,3% nei due anni successivi. La manovra, invece, è stata approvata: Giorgetti: "Nuvoloni all'orizzonte".

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