Oggi, in occasione della Giornata mondiale degli insegnanti, l'Unesco, l'Unicef, l'Ilo e Education International hanno rinnovato il loro appello ai governi di tutto il mondo affinché sostengano gli insegnanti, adoperandosi per migliorare le condizioni della professione e garantendo che ogni insegnante, in ogni parte del mondo, abbia i mezzi per contribuire alla costruzione di società più inclusive, pacifiche e sostenibili.

Quest'anno si celebra inoltre il 60° anniversario della Raccomandazione Ilo/Unesco del 1966 sullo status degli insegnanti: un momento cruciale per riaffermare il suo valore e aggiornare i suoi principi alla luce delle nuove sfide professionali, tra cui i progressi tecnologici digitali, i cambiamenti climatici, l'inclusione, le migrazioni e gli spostamenti di popolazione.

L'evento principale si svolgerà presso la sede Unesco di Parigi e sarà un'occasione per affrontare le principali sfide della professione a livello globale, tra cui il riconoscimento e la valorizzazione della professione docente, la partecipazione ancora troppo limitata degli insegnanti al processo decisionale, le condizioni lavorative, i salari e i carichi di lavoro che continuano a rappresentare un ostacolo per molti.

Nel comunicato ufficiale, l'Unesco sottolinea come la giornata rappresenti un'opportunità per celebrare il modo in cui gli insegnanti stanno trasformando l'istruzione, ma anche per riflettere sul supporto di cui hanno bisogno per sviluppare appieno il loro talento e la loro vocazione.

Sempre oggi, in Cattolica, si svolgerà un incontro sulle sfide della professione, che anticipa i temi del Festival internazionale dell’Educazione 2027. «Non esiste civiltà senza educazione. Non esiste comunità senza chi sappia custodirla, alimentarla, trasmetterla», ha dichiarato Luigina Mortari, presidente del Comitato Scientifico del Festival.

L'Unicef ha inoltre reso noto che, a fronte di oltre 1.280 educatori e docenti iscritti ai Corsi di Formazione sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, in Cisgiordania più di 830.000 bambini sono tornati a scuola in un contesto di insicurezza, mentre 93 milioni di bambini nel mondo non frequentano la scuola a causa delle crisi globali.

Fonti