Google ha lanciato Gemini 4 Argon, segnando un ritorno significativo nel settore delle tecnologie avanzate dopo un periodo complesso per DeepMind, secondo DDay.it. Il nuovo prodotto promette prestazioni elevate e un consumo di token più efficiente, con capacità di generare un milione di token in output. L’accesso è inizialmente riservato ai partner del Fairwind Program, ma in futuro si aprirà a sviluppatori, aziende e consumatori, a partire dai clienti paganti delle API e dagli abbonati ad AI Ultra, anche se non è stata specificata una data precisa per questa espansione.
Un ritorno dopo un periodo difficile
Il lancio di Gemini 4 Argon arriva dopo una fase complessa per DeepMind, in cui sono stati mancati tre scadenze di rilascio per Gemini 3.5 Pro, portando a cambiamenti significativi nella leadership. Demis Hassabis ha lasciato il ruolo di amministratore delegato per diventare presidente, con Koray Kavukcuoglu come nuovo CEO. L’arrivo di Argon segna un’inversione di tendenza, anche se il contesto resta impegnativo: Jeff Dean, storico responsabile dell’intelligenza artificiale di Google, ha recentemente lasciato l’azienda per fondare Discovery Loop, focalizzata sulla ricerca aperta e sulla trasparenza.
Benchmark: tra successi e margini di miglioramento
Gemini 4 Argon presenta risultati competitivi nei benchmark. È il migliore su DeepSWE v1.1 con il 77,9%, superando il 74,2% di Claude Opus 5.5, e ottiene il 68,9% sul Vals Index, davanti al 67,04% di Claude Sonnet 5.5, configurando un confronto diretto tra i modelli di Google e Anthropic.
Tuttavia, su altri indicatori il margine di miglioramento è evidente. Su FrontierSWE v2 registra il 55,0%, sotto il 65,5% di GPT-6 Astra, e su Terminal-bench 4.0 il 57,4%, contro il 66,4% di Opus 5.5. L’indice sintetico di Artificial Analysis assegna a Argon 53 punti, pari a GPT-6 Astra, con Opus 5.5 in testa a 58 punti.
Consumi e prezzi: l’output cambia le carte in tavola
Il consumo di token è un aspetto centrale di Gemini 4 Argon. Nei test ha utilizzato in media 62mila token in uscita per compito, contro i 27mila di Astra. Per limitare l’impatto sui costi, Google ha introdotto un prezzo promozionale di 1,99 dollari a compito invece dei 3,26 calcolati secondo i prezzi standard. Attualmente, durante il periodo promozionale, i token costano 2 dollari per milione in ingresso e 10 in uscita, con un forte sconto del 95% sui token in cache. Dopo questa fase, i prezzi saliranno a 4 e 20 dollari.
Un elemento distintivo è il limite di output: Argon ha aumentato il tetto da 64mila a un milione di token, un cambiamento che apre a nuovi scenari applicativi e introduce una nuova variabile competitiva nel settore.
Sicurezza informatica: un punto di forza
La sicurezza informatica è il terreno su cui Google ha costruito il lancio di Gemini 4 Argon. Il modello ha ottenuto il 68% su CWE-bench v1, un risultato pari a GPT-6 Astra e Grok 4.7, e superiore di un punto rispetto a Opus 5.5. Il confronto completo con OpenAI e Anthropic sarà tuttavia più chiaro solo con i dati di CWE-bench v2.
Il valore pratico è già emerso: Google ha collaborato con Wiz, che ha utilizzato il modello per identificare una vulnerabilità critica in un software sanitario di ampio utilizzo, dimostrando immediatamente l’impatto concreto della tecnologia.