Il riscaldamento globale non sta solo sciogliendo i ghiacciai e alzando le temperature: sta anche influenzando la rotazione della Terra, rendendo le giornate leggermente più lunghe. Secondo uno studio pubblicato su npj Climate and Atmospheric Science, i cambiamenti nella circolazione atmosferica causati dal clima contribuiscono a rallentare la rotazione del pianeta. Entro la fine del secolo, questo effetto potrebbe aumentare la durata del giorno del 10%-18% rispetto all'attrito delle maree.

La chiave è l'allargamento della cosiddetta "cella di Hadley", un sistema globale di correnti d'aria che si sta espandendo verso i poli. Questo cambiamento rende più forti i venti delle zone subtropicali e più deboli gli alisei tropicali, facendo sì che l'atmosfera acceleri leggermente e costringa la Terra a girare più lentamente, un effetto simile a quello di un pattinatore che allarga le braccia per rallentare la rotazione.

Il risultato è un fenomeno impercettibile nella vita quotidiana, ma significativo nel contesto del riscaldamento globale: il clima sta cambiando anche il modo in cui il nostro pianeta ruota.

Fino ad ora, si pensava che il rallentamento della rotazione terrestre fosse dovuto principalmente all'attrito delle maree e ai movimenti interni del pianeta. Questo studio mostra invece che il cambiamento climatico sta rimodellando l'equilibrio dinamico del sistema Terra, influenzando atmosfera, oceani, criosfera e Terra solida in modi che vanno ben oltre le temperature superficiali.

Il riscaldamento globale ha amplificato i venti e quindi gli impatti economici del ciclone Harry, che ha colpito l'Italia meridionale nel settembre 2023. Uno studio condotto da ricercatori italiani e francesi stima che il 9% dei danni causati dal vento in Sicilia, Calabria e Sardegna sia attribuibile all'aumento delle temperature, con rischi per 2,91 milioni di persone e 63,58 miliardi di dollari di attività economiche.

Il ciclone Harry ha portato a un aumento dell'intensità dei venti del 15%, con venti più forti a bassa quota che hanno aumentato il rischio di inondazioni sulla costa. La ricerca, pubblicata sul Quarterly Journal of the Royal Meteorological Society, sottolinea come il riscaldamento globale abbia amplificato fenomeni atmosferici già esistenti, portando a conseguenze economiche e sociali significative.

"Ciò che è cambiato è il clima in cui si sviluppa un simile ciclone", ha affermato Davide Faranda, ricercatore del CNRS. Le temperature attuali in Sicilia e nel Mediterraneo sono superiori di circa 1-2 °C rispetto al passato, con conseguenze dirette sui venti e sugli impatti economici. Le variazioni nelle precipitazioni sono risultate meno robuste rispetto ai cambiamenti nei venti.

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