Secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore, si riunirà oggi un consiglio di amministrazione straordinario di Mps. La convocazione è legata alla necessità di preparare la banca all’assemblea degli azionisti prevista per il prossimo 29 ottobre. A spingere verso una strategia più incisiva è stata la reazione del mercato e le evoluzioni dell’operazione di Intesa Sanpaolo, che ha rifiutato l’offerta di Crédit Agricole. Anche Banco Bpm e Bper sono coinvolte in un riassetto del settore, mentre Unicredit è rimasta autonoma.
La partita su Mps si inserisce in un quadro più ampio di consolidamento bancario. Intesa ha presentato un’offerta che valuta Mps 31,4 miliardi di euro, con una componente mista di contante e azioni. L’offerta prevede ora 1,25 euro in contanti e 1,6 azioni di Ca’ de Sass per ogni titolo Mps. Gli effetti sui mercati sono già evidenti, con un impatto positivo sui titoli coinvolti.
Il fronte degli azionisti non è compatto. Il gruppo Caltagirone ha annunciato che voterà contro le operazioni in assemblea, insieme al fondo Praude e a Enasarco. Questo rende incerto l’esito della votazione prevista per il 29 ottobre.
Secondo Il Sole 24 Ore, anche il mercato dei capitali ha reagito positivamente. Dal 2 gennaio, Mediobanca ha registrato un aumento del 40%, Mps del 19%, Unipol del 23,6%, Bper del 13,9% e Unicredit del 6,3%, mentre Intesa ha avuto una performance più contenuta. Gli analisti vedono l’operazione su Mps come la possibile conclusione del processo di consolidamento del settore bancario.
Il sistema bancario italiano, dopo la crisi del 2011 e le difficoltà del 2023, si presenta oggi più solido e consolidato. Con l’operazione su Mps potrebbe concludersi la stagione di consolidamento che negli ultimi due anni ha ridisegnato la geografia del credito italiano. Come ha dichiarato Gianni Franco Papa, amministratore delegato di Bper, il sistema bancario italiano è uscito rafforzato da questa fase, con maggiori dimensioni e stabilità.
Mps, oggi il consiglio straordinario in vista dell’assemblea del 29 ottobre