Secondo quanto riportato da BleepingComputer, Palo Alto Networks ha confermato l’esistenza di una vulnerabilità PAN-OS RCE zero-day identificata come CVE-2026-0322, assegnandole un punteggio di severità di 8.6 (alta), che consente l’esecuzione di codice come root su dispositivi vulnerabili. La vulnerabilità interessa una vasta gamma di dispositivi, inclusi PA-Series e VM-Series firewalls, Panorama virtual appliances e M-Series appliances, mentre Cloud NGFW e Prisma Access non risultano interessati. La società ha affermato di aver osservato un limitato sfruttamento della vulnerabilità.
Dettagli sulla vulnerabilità
Secondo il bollettino di sicurezza consultato da Bleeping Computer, per sfruttare la vulnerabilità gli attaccanti devono possedere credenziali esistenti e accesso alla PAN-OS management interface, il che riduce il rischio per i dispositivi configurati correttamente. Per mitigare il rischio, Palo Alto Networks raccomanda di limitare l’accesso all’interfaccia di gestione a indirizzi IP interni fidati.
Aggiornamenti e protezioni
L’azienda ha rilasciato aggiornamenti per le versioni affette (PAN-OS 10.2, 11.1, 11.2, 12.1, 12.2) e ha previsto un fix per PAN-OS 11.2.16 il 15 ottobre. Per le versioni non supportate, i clienti devono aggiornare a una release supportata. Inoltre, l’abilitazione delle firme per la protezione dalle minacce può offrire una protezione limitata contro i modelli di attacco noti, anche se non garantisce una copertura completa.
Scoperta e implicazioni
La vulnerabilità è stata scoperta da Suraj Siddharudh, senior principal product security researcher di Palo Alto Networks. L’azienda ha anche identificato gli indirizzi IP 66.42.72[.]14, 208.83.239[.]114 e 149.248.47[.]234 come coinvolti in tentativi di attacco. La CISA ha aggiunto CVE-2026-0322 al catalogo delle vulnerabilità note sfruttate, richiedendo alle agenzie federali di mitigare la vulnerabilità entro il 17 ottobre.