Secondo quanto riportato dal Corriere Comunicazioni, si è svolto a Roma l’evento conclusivo del progetto congiunto di Open Fiber, Enea e Comune di Pitigliano, dedicato allo sviluppo dei borghi digitali sostenibili. Il progetto, denominato “Laboratorio a cielo aperto per lo sviluppo dei borghi digitali sostenibili 2023-2026”, ha visto la partecipazione di esperti e istituzioni che hanno discusso delle prossime fasi dell’iniziativa e delle opportunità offerte dalla trasformazione digitale per la valorizzazione delle aree interne.
Il ministro per gli Affari europei, il Pnrr e le Politiche di coesione, Tommaso Foti, intervenendo in apertura, ha sottolineato il ruolo strategico della connettività nella rinascita delle aree interne, evidenziando come essa rafforzi i legami tra questi luoghi e il resto del Paese, consentendo a chi li abita di partecipare più pienamente alla vita economica e sociale. Foti ha inoltre ricordato che il modello di borgo digitale presentato rappresenta un concreto strumento di sviluppo, coesione e innovazione per i territori.
Il progetto, avviato nel 2023, ha coinvolto Open Fiber, Enea, il Comune di Pitigliano, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e il Centro di Ricerca Smarter dell’Università dell’Insubria, con l’obiettivo di sviluppare un modello di Borgo Digitale replicabile a livello nazionale. A Pitigliano sono state sperimentate tecnologie e casi d’uso basati sulle reti FTTH (Fiber To The Home), DAS (Distributed Antenna System), PELL (Piattaforma di E-learning), digital twin e piattaforme di monitoraggio, in combinazione con servizi avanzati per la gestione delle infrastrutture, della sicurezza e della sostenibilità ambientale ed energetica.
Nel corso dell’evento è stato evidenziato come la quarta fase del progetto sarà dedicata all’adattamento del modello alle esigenze di altri comuni italiani, con un focus sulla governance multilivello basata su dati, infrastrutture e cooperazione istituzionale, e sulla sostenibilità finanziaria post-PNRR.