Il Ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha dichiarato che le rilevazioni OCSE confermano la bontà delle decisioni prese dal Governo in materia di istruzione. "I rilevamenti OCSE confermano la bontà delle nostre decisioni: con oltre il 40% di studenti stranieri che conosce poco la lingua nazionale, crollano gli apprendimenti in una classe", ha affermato, sottolineando come il "Rapporto OCSE Education at a Glance 2026" evidenzi risultati positivi per l'Italia, che si colloca sopra la media OCSE in lettura e supera Paesi come Svezia, Stati Uniti, Germania e Francia in matematica.
Secondo Valditara, il Rapporto mostra un sistema educativo italiano che funziona e che, se liberato da stereotipi ideologici, può diventare un modello per molti Paesi. Il Ministro ha poi ribadito l'importanza della conoscenza della lingua italiana, sottolineando che le famiglie, per prime, devono comprendere che la conoscenza della lingua nazionale è fondamentale per la carriera scolastica dei propri figli. Ha anche evidenziato come l'istruzione tecnica diventi decisiva nell'era dell'Intelligenza Artificiale.
Sostegno alle parole del Ministro è arrivato anche dal vicepresidente della Camera, Fabio Rampelli (FdI), che ha dichiarato: "I dati sulla scuola illustrati dal Ministro Valditara sul rapporto Ocse ci dicono che siamo sulla strada giusta del percorso riformativo". Ha ricordato come il Governo Meloni abbia posto in cima alle priorità la scuola, con misure che stanno dando frutti, come la diminuzione della dispersione scolastica, l'attenzione alle scuole delle grandi periferie urbane e i finanziamenti del PNRR per l'edilizia scolastica.
Rampelli ha inoltre accolto con entusiasmo l'iniziativa del Ministero di introdurre la musica classica alle elementari e il melodramma nei licei, definendola un modo per far conoscere agli studenti la migliore tradizione musicale italiana.
Nel corso della presentazione del Rapporto OCSE, Valditara ha anche ricordato i dati sulla dispersione scolastica, sottolineando che l'abbandono precoce è sceso dall'11,5% nel 2022 all'8,2% nel 2025, mentre la dispersione implicita è al 6,3% nel 2026, rispetto al 7,5% del 2019. Ha inoltre evidenziato il giudizio positivo del responsabile OCSE Andreas Schleicher, che ha definito l'Italia come la Finlandia del sud.
Il Ministro ha infine affrontato il tema degli stipendi dei docenti, sostenendo la necessità di una contrattazione separata per poter investire maggiormente sulla scuola. Ha ricordato che la percentuale di insegnanti provenienti da altre carriere è solo del 15%, sottolineando come le retribuzioni siano uno dei fattori che rendono difficile attrarre professionalità diverse verso l'insegnamento.
Fonti
- Tecnica della Scuola: Valditara: “L’OCSE conferma: con oltre il 40% di studenti stranieri che conoscono poco la lingua nazionale, crollano gli apprendimenti di una classe”
- ANSA: Scuola: Rampelli (FdI), da Ocse riconoscimento per la scuola italiana
- HuffPost Italia: Ripartire dall'italiano e dalla matematica nella scuola primaria (di E. Forte)