TP-Link Systems, azienda con sede a Irvine, California, è stata denunciata in quattro Stati americani (Florida, Montana, Iowa e Nebraska) per aver ingannato i consumatori sulla sicurezza dei suoi router e sui legami con il governo cinese e il Partito Comunista Cinese. Secondo le denunce, l’azienda avrebbe nascosto il fatto che i router venduti negli Stati Uniti sono fabbricati in Cina e che potrebbero essere vulnerabili a interferenze da parte del governo cinese. Le denunce chiedono un’ingiunzione per fermare TP-Link dal continuare a vendere router in questi Stati e che l’azienda risarcisca i consumatori.
TP-Link sostiene che le affermazioni sono false e che i dispositivi venduti negli Stati Uniti sono prodotti in Vietnam. L’azienda si definisce un’azienda statunitense indipendente, che rispetta le leggi USA in materia di privacy e protezione dei dati. La FCC ha bloccato l’importazione di router prodotti completamente o parzialmente all’estero, concedendo esenzioni a produttori come Netgear, ASUS e SpaceX, ma non a TP-Link, che non può quindi vendere nuovi router Wi-Fi 8. Di seguito la dichiarazione ufficiale di TP-Link.
“La TP-Link Systems è un’azienda con sede negli Stati Uniti che opera in piena conformità con tutte le leggi e le normative statunitensi in materia di privacy e protezione dei dati. Qualsiasi affermazione secondo cui i nostri prodotti rappresenterebbero una minaccia per la sicurezza degli utenti o consentirebbero l’accesso non autorizzato alla rete da parte di governi stranieri è priva di fondamento.
Prendiamo molto sul serio la privacy e la sicurezza dei nostri utenti. Sottoponiamo i nostri prodotti a rigorosi test di sicurezza e ci avvaliamo di laboratori di sicurezza esterni e affidabili per ulteriori verifiche. Non condividiamo, né condivideremo mai, i dati di rete dei clienti con governi stranieri o terze parti non autorizzate. Qualsiasi affermazione contraria è semplicemente falsa.”
Steve Kovsky
Corporate Affairs Officer
TP-Link Systems, Inc.
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10 ottobre 2023