Secondo quanto riportato da Corriere Comunicazioni, SpaceX, la società spaziale fondata da Elon Musk, ha acquistato lo spettro nazionale a 800 MHz da Grain Management, una società di private equity. L'operazione, valutata circa 8 miliardi di dollari in contanti, rappresenta una mossa strategica per rafforzare Starlink Mobile, il servizio di telefonia mobile satellitare di SpaceX, e portarlo in diretta concorrenza con i principali operatori di telecomunicazioni statunitensi, tra cui AT&T, Verizon e T-Mobile US.
Secondo Reuters, l'acquisizione segna un punto di svolta nel settore. La tecnologia Direct-to-device (D2D) di SpaceX utilizza la banda bassa, che permette di aggirare l'uso delle torri cellulari e di raggiungere direttamente i clienti sugli smartphone già in uso. Questa caratteristica rende il servizio particolarmente competitivo, poiché la banda bassa è capace di percorrere lunghe distanze e di penetrare strutture dense come gli edifici urbani, caratteristiche fondamentali per un servizio di telefonia mobile efficace.
Prima dell'acquisizione, la capacità di Starlink Mobile era limitata. La società utilizzava lo spettro globale a 2 GHz a banda media, e in alcuni mercati, tra cui Stati Uniti ed Europa, faceva affidamento su circa 5 MHz di larghezza di banda tramite provider locali. Dopo l'accordo con EchoStar, la capacità era prevista di salire a 65 MHz, un valore comunque inferiore rispetto a quanto ottenuto con l'acquisizione di Grain Management.
La reazione del mercato non si è fatta attendere. I titoli in Borsa di AT&T, Verizon e T-Mobile US hanno registrato un calo dopo l'annuncio, a conferma delle preoccupazioni degli investitori riguardo alla crescente concorrenza. Secondo Reuters, la connettività satellitare diretta al dispositivo non è più solo una funzionalità supplementare offerta dalle telecom, ma diventa un concorrente commerciale a tutti gli effetti.
L'operazione è ancora soggetta all'approvazione della Federal Communications Commission (FCC). Tuttavia, la FCC ha già approvato la richiesta di Starlink Mobile per la costellazione Gen2, autorizzando il lancio di 15.000 satelliti ottimizzati per lo spettro a 2 GHz, a conferma dell'intenzione dell'azienda di espandere ulteriormente la propria infrastruttura.