Nel 2014, la NASA ha selezionato Boeing insieme a SpaceX per il programma di trasporto astronauti. Da allora, la capsula Starliner ha accumulato una serie di incidenti, tra cui perdite di elio e problemi ai propulsori. Il primo volo con equipaggio nel 2024 ha avuto complicazioni che hanno costretto l'equipaggio a rimanere sulla ISS per nove mesi invece dei dieci giorni previsti. A febbraio 2026, la NASA ha classificato l'incidente come il più grave nella propria scala di valutazione.

Il 28 settembre 2026, NASA e Boeing hanno annunciato in una conferenza stampa che le cause dei guasti sono state identificate: le perdite di elio erano dovute a guarnizioni delle valvole danneggiate dal perossido di azoto, mentre i propulsori soffrivano di corrosione a causa di residui di idrazina in contatto con la CO₂. Boeing si impegna a rimuovere i residui e a isolare i propulsori.

La missione senza equipaggio Starliner-1 è programmata per dicembre 2026 o gennaio 2027, per dimostrare l'efficacia delle modifiche. Starliner-2 è prevista per la metà del 2028, con l'astronauta Woody Hoburg al comando, seguita da altri due voli con equipaggio.
La NASA stanzierà 359 milioni di dollari per finanziare le modifiche alla capsula e la certificazione del razzo Vulcan della United Launch Alliance (ULA), poiché l'Atlas V, attualmente utilizzato per i lanci di Starliner, andrà in pensione. Jared Isaacman, amministratore della NASA, ha dichiarato che SpaceX intende abbandonare le sue vecchie piattaforme per concentrarsi su Starship, lasciando la NASA con la necessità di continuare a servire la ISS fino al 2032.

Boeing ha speso 2 miliardi di dollari nel programma Starliner. John Mulholland, responsabile di Starliner, ha espresso entusiasmo per il futuro del progetto.

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