Il 28 settembre 2026 potrebbe essere una data cruciale per l'esplorazione spaziale. SpaceX ha programmato il primo volo orbitale completo della sua navetta Starship, il sistema riutilizzabile che dovrebbe in futuro portare astronauti sulla Luna e, più avanti, su Marte. Il decollo è previsto alle 14:15 ora italiana dalla base di Starbase, nel Texas meridionale, all'interno di una finestra di lancio di 75 minuti, secondo quanto riportato dal Sole 24 Ore.
Volo orbitale completo
Il volo segnerà il primo tentativo di far compiere a Starship un'intera orbita attorno alla Terra. La navetta, alta 124 metri e composta dal booster Super Heavy e dalla navetta Ship, dovrebbe separarsi dopo il decollo e completare sei orbite attorno al pianeta a un'altitudine di circa 275 chilometri. La missione durerà quasi 10 ore nello spazio e si concluderà con un ammaraggio controllato nell'Oceano Pacifico, a ovest del Cile.
Un carico speciale: Starlink e telecamere
A bordo ci saranno 26 satelliti Starlink V3, una nuova generazione di satelliti per le telecomunicazioni progettata per aumentare capacità, velocità e affidabilità della rete. Tre di questi satelliti saranno equipaggiati con telecamere puntate verso Ship, con l'obiettivo di analizzare in tempo reale lo stato dello scudo termico della navetta durante il rientro nell'atmosfera. La missione è vista come un'ulteriore mossa verso l'obiettivo di SpaceX di rendere Starship un sistema di trasporto spaziale completamente riutilizzabile.
Obiettivi a lungo termine
SpaceX punta a rendere Starship il sistema di trasporto spaziale completamente riutilizzabile del futuro. Tuttavia, il percorso non è stato senza ostacoli: diversi prototipi sono andati perduti durante i test, inclusi incidenti spettacolari con esplosioni. L'azienda ha adottato una strategia di rapida successione di prove, errori e modifiche, in linea con la filosofia di Elon Musk. In questa missione non è previsto il recupero dei due stadi, ma in futuro si prevede di utilizzare giganteschi bracci meccanici per afferrarli all'arrivo, riducendo il costo dei lanci.
Un passo verso Artemis III
La NASA attende con ansia i risultati di questo test. Riportare Ship sulla Terra in condizioni tali da poterla riutilizzare rapidamente è stato definito da Musk il "Santo Graal della missilistica". La NASA ha bisogno che Starship completi i suoi test per preparare gli astronauti di Artemis III ad agganciarsi alla navetta nel 2027 e raggiungere la superficie lunare. Il viaggio verso la Luna è una priorità per la NASA dopo le difficoltà incontrate nei tentativi precedenti: a maggio 2026 Starship ha raggiunto l'Oceano Indiano ma è andato in fiamme al momento dell'impatto, secondo quanto riportato da Rai News.