Il 2 ottobre 2026, Stellantis è tra le ricerche in maggiore crescita su Google in Italia, secondo i dati di Google Trends, mentre la casa automobilistica continua a navigare tra segnali di recupero e sfide competitive nei suoi principali mercati globali.

In Italia, i dati di immatricolazione relativi a settembre 2026 mostrano un aumento del 12,6%, superiore alla crescita del 9,92% del mercato italiano. Secondo le analisi riportate da Milano Finanza, Equita, Intermonte e Banca Akros vedono segnali positivi, pur con performance contrastanti tra i diversi marchi del gruppo. Il risultato è stato trainato dai volumi di Fiat e dalla performance dei veicoli commerciali leggeri, mentre il marchio Jeep ha registrato una flessione del 13%.

La view complessiva degli analisti resta positiva, con aspettative di un recupero dei volumi più marcato nell'ultimo trimestre dell'anno. "Ci aspettiamo che il recupero sia più evidente nel quarto trimestre", spiegano da Equita. Intermonte sottolinea invece che il dato al netto di Leapmotor è del +2%, con mix trainato da Fiat e veicoli commerciali leggeri in calo dell'8%.

Il contesto europeo appare più sfidante. Le immatricolazioni in Francia mostrano un rimbalzo, ma Stellantis continua a sottoperformare il mercato nel complesso dell'area. Negli Stati Uniti, il gruppo ha comunicato vendite stabili su base annua nel terzo trimestre 2026, con 324.277 veicoli venduti, mentre il mercato complessivo è cresciuto del 3,5%. Nei primi nove mesi del 2026, le vendite di Stellantis in America sono aumentate del 3% rispetto al 2025.

Il gruppo ha evidenziato alcune performance particolarmente positive: le vendite del pick-up Ram 1500 sono aumentate del 73% su base annua, mentre le vendite retail della nuova Jeep Cherokee Hybrid sono cresciute del 53% rispetto al secondo trimestre 2026. La strategia comunicata da Stellantis per l'ultimo trimestre dell'anno punta su "disciplined execution and sustainable growth", con l'obiettivo di recuperare volumi senza ricorrere a politiche commerciali aggressive.

Secondo gli analisti citati da Milano Finanza, la crescita del mercato USA è legata principalmente al miglioramento della disponibilità di veicoli, dopo i problemi di approvvigionamento registrati nel 2025. Il mix di vendite appare però meno favorevole per Stellantis: il gruppo ha perso quote di mercato nei segmenti di veicoli più profittevoli, come pick-up e SUV, mentre ha visto crescere la quota di auto e mini-van, storicamente meno redditizie. Gli analisti attribuiscono queste dinamiche anche all'aumento dei prezzi della benzina, che ha spinto la domanda verso vetture più efficienti.

Nel comunicato ufficiale, Stellantis ha sottolineato che il quarto trimestre sarà ancora improntato a una strategia di "disciplined execution and sustainable growth", con una maggiore attenzione a motori e modelli in linea con la domanda americana. Secondo il CEO Antonio Filosa, la crescita nei primi nove mesi del 2026 conferma la capacità del gruppo di adattarsi a un mercato altamente competitivo.

Il contesto competitivo americano resta comunque complesso. La quota combinata dei tre grandi costruttori di Detroit — General Motors, Ford e Stellantis — è scesa al 36% del mercato americano, mentre i costruttori asiatici rappresentano oggi oltre la metà delle vendite complessive, secondo i dati riportati da Il Sole 24 Ore.

In sintesi, il quadro che emerge è quello di un gruppo che punta a recuperare volumi e marginalità nella parte finale dell'anno, ma che continua a confrontarsi con un mercato europeo più debole e con una concorrenza sempre più intensa negli Stati Uniti. Le prossime settimane saranno quindi decisive per verificare se la strategia di crescita "disciplinata" annunciata dal gruppo riuscirà a tradursi in un effettivo recupero di quote di mercato.

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